M!  
Accademia di Belle Arti di Urbino
ASSENZA/PRESENZA
Muro Caserma Paolini
viale Antonio Gramsci, 35 Fano
mostra permanente
seconda uscita
29 settembre 2023

Nicole Guiducci / Nuove Tecnologie per l'Arte
Alessia Cinquino / Grafica
Gaia Caleandro / Pittura
Nicole Guiducci / Nuove Tecnologie per l'Arte
Alessia Cinquino / Pittura
Sofia Belletti / Nuove Tecnologie per l'Arte
Sara Carli / Grafica
El Wahidi Hind / Nuove Tecnologie per l'Arte
Viola Tavanti / Pittura
Nicole Guiducci / Nuove Tecnologie per l'Arte
Arianna Pallotta / Decorazione
Fabiola Nuzzo / Nuove Tecnologie per l'Arte
Caterina Gaggiotti / Grafica
Nicole Guiducci / Nuove Tecnologie per l'Arte
Celeste Pucci / Pittura
Nicole Camise / Grafica

Accademia di Belle Arti di Urbino
ASSENZA/PRESENZA
prima uscita
sabato 17 giugno 2023
Alessia Cinquino / Grafica
Simona R. P. Gatta / Decorazione
Nicole Camise / Grafica
Gianluca Di Francesco / Decorazione
Martina Taddeucci / Pittura
Chiara D'Anniballe / Nuove Tecnologie per l'Arte
Giorgia Pastore / Grafica
Alice Bernardini ⁄ Pittura
Nicole Guiducci / Nuove Tecnologie per l'Arte
Tommaso Aulopi / Nuove Tecnologie per l'Arte
Martina Busca / Grafica
Sara Carli / Grafica
Alessia Spatocco / Pittura
Eleonora La Porta / Decorazione
Enrico Leardini / Grafica
Elena Paolucci / Pittura

La Caserma Paolini dopo la riforma del servizio militare perde la sua funzione naturale: era un centro di addestramento reclute.
Lo spazio, enorme, fatto di edifici, uffici, mensa, camerate, un cinema, ecc. è adesso addormentato sulla sua storia, utilizzato come parcheggio. 
Rimane, comunque protetto dal suo muro di cinta, limite invalicabile (si diceva) con le guardie al chi va là. Il muro divide lo spazio della caserma (e della sua storia) e lo spazio aperto della città, fatto di strade, vie, gente che si muove, auto, in una parola: la vita.
Questo spazio, anzi doppio spazio, è speculare, specchiante.
Lo specchio, infatti, solo nelle favole è possibile attraversarlo, passare da una condizione ad una parallela.
Ma nella realtà lo specchio permette solo di mostrare la propria realtà che, sembra, reale, giusta... oppure no!
Il muro-specchio adesso con Manifest! non è più qualcosa che divide i due spazi-realtà ma cerca di fonderli, permette un primo attraversamento utilizzando l'immaginazione accompagnata degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Urbino per questa primo evento d'apertura. Il muro non serve più per misurare il perimetro invalicabile, ma chiede di voltare lo sguardo proprio su di lui, per ammirare le visioni affisse su se stesso, diventando un grande schermo fatto per sognare, immaginare.
Questo ci permette, finalmente, di attraversare il muro verso il mondo favoloso dell'arte, della bellezza, della creatività.

Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino riportano al centro dell'attenzione urbana la Caserma Paolini con 16 grandi manifesti (formato 335x255 cm) affissi sul muro posto in viale Antonio Gramsci, insieme a 50 manifesti 70x100 cm collocati negli spazi pubblici intorno all'area della caserma e negli spazi pubblicitari della città di Fano. Manifesti d'autore, d'arte urbana realizzati attraverso l'utilizzo di diverse tecniche grafiche e pittoriche, design grafico, illustrazione, fotografia, computer graphic e digital art.
Partendo da una ricognizione fotografica dentro i luoghi accessibili della ex caserma: stanze, corridoi, segni del tempo che vengono ridati in forma di manifesto elaborato secondo la personale creatività degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Urbino.
Il muro diventa luogo memorabile, segno non più di divisione ma porta d'accesso per una creatività positiva, portando nelle sue immagini il tempo storico rielaborato, gettando le basi per una ripartenza in nome dell'arte giovane, della cultura e della storia, riportando al centro della vita cittadina la Caserma Paolini, da luogo chiuso e oscuro a fonte di colori e luce.
La rassegna MANIFEST! CASERMAPAOLINI nasce da un accordo creativo tra il Comune di Fano, Assessorato al Patrimonio e l'Accademia di Belle Arti di Urbino.
La sinergia diventa occasione per gli studenti di misurarsi mettendosi in gioco non nei luoghi deputati all'arte, musei o gallerie, ma direttamente dentro il tessuto della città, senza filtri o mascherature.
le opere affisse sul Muro delle Caserma Paolini o negli spazi di affissione pubblici della città incontrano lo sguardo di tutti, della vita stessa, ponendo domande o suggerendo risposte nell'arte e nella creatività culturale.