Biennale di Viterbo8a Biennale di Viterbo
Arte Contemporanea
Linguaggi
luglio-ottobre 2024
MANIFEST!



Linguaggi
Siamo una civiltà travolta dalle immagini, che assorbiamo nella consapevolezza di essere in qualche modo noi a sceglierle. Il campo è così vasto che riguarda ogni aspetto della nostra vita e spesso le impieghiamo per immortalare il nostro presente anche per le cose più banali, fotografare il piatto prima di mangiarlo, o valutando la propria figura prima di comprare un vestito, la condivisione del modello una macchina, per documentare lo spazio di una stanza d’albergo. Accumuliamo tante immagini che ormai anche i più performanti sistemi di archiviazioni sono saturi di una “memoria insufficiente” che non basta più. Ma anche così non siamo soddisfatti e pieghiamo il collo per selezionarle, ritoccarle, doppiarle e se non basta,  le distruggiamo, consapevoli che questa saturazione non lascerà mai uno spazio vuoto. Sappiamo che c’è una tale abbondanza, che ci si deve rassegnare al fatto che qualcosa non riusciremo a vedere, ma non ci accorgiamo che alcune di queste risaltano o ci vengono imposte rispetto ad altre. Il reale, l’immaginario, l’artificioso e il falso si sovrappongono e sono gli stessi soggetti che ci danzano attorno e chi per professione le gestisce, ci metterà in comunicazione con le persone che riterrà funzionali. Ora è talmente chiara questa cosa che pur sapendolo non ci allarmiamo abbastanza, perché a fianco di un libro o di un disco da noi acquistato, ci propongono alcune cose “simili” che potrebbero interessarci  è celato nell’uso dell’IA ( intelligenza artificiale) che ci segue appena accediamo ai dispositivi informatici. Nell’ultimo libro di Harari   Nexus si aprono tante problematiche che noi dovremmo attenzionare, come l’IA cambia il modo in cui vengono diffuse le informazioni. Viviamo immersi in un pericoloso incalzare di informazioni e di immagini, che determina un tempo ininterrotto, dove queste tecnologie crescono molto rapidamente in tre anni c’è stata un’evoluzione tecnologica incredibile, a tal punto che c’è già la prova che l’intelligenza artificiale è in grado di prendere decisioni autonome, rendendo complicato un sistema efficace di controllo, soprattutto quando è difficile distinguere cosa vero e cosa è falso. L’uomo ha già molte volte dimostrato nella storia, che si può allestire una perfetta verità costruita sulla menzogna. E l’informazione nell’esporre i fatti ci costringe  ad assorbirli rapidamente, che può sfuggirci il tempo per riflettere, oggi più che mai è indispensabile una valutazione critica, perché tutti sappiamo che la verità è spesso complessa e dipende dal contesto. 
La scelta degli organizzatori di questa edizione 2024 della Biennale d’Arte di Viterbo ha deciso di cambiare direzione rispetto agli altri anni, indagare il linguaggio della Contemporaneità, il sistema della produzione dell’immagine e sui meccanismi della fruizione. Non più uno spazio chiuso da raggiungere per ammirare un’esposizione, ma affacciandosi ai luoghi della quotidianità dello spettatore, la strada, il cartellone pubblicitario, gli spazi deputati per la comunicazione pubblica saranno oggetti per un dialogo dell’arte. Già nell’arte degli anni 80 si era affermato che “l’immaginario precede e crea la realtà, orienta il nostro comportamento, i nostri giudizi, mostrando la distanza tra l’essere e l’apparire” , gli artisti da molti anni indagano sui comportamenti della società, sulla funzione dell’arte, nella rappresentazione di genere, il rapporto con gli scenari attuali che sono gli spazi della vita di tutti i giorni.
Una sessione dedicata alle Accademie, privilegiando i giovani esordienti che si affacciano all’arte per la prima volta esponendo al pubblico le loro opere. Nell’entusiasmo di dirigersi verso un mondo nuovo, aperto, alcuni con gli occhi pieni delle proprie icone, altri con lo sguardo attendo alla diversità, chi propone i propri mito, chi espone questioni più formali, chi rimane ancorato alla storia, chi distribuisce i sogni o abbraccia la poesia, ma tutti liberi dalle sovrastrutture, ci guidano verso mondi possibili e impossibili per indirizzarci verso ciò che non conosciamo, il loro Linguaggio.
Lavori che riportati alla dimensione di un manifesto, potranno essere di pittura, di illustrazione, di Grafica di fotografia, ma anche impiegando sistemi interattivi con codici tipo QR o altro, permetteranno all’osservatore collegandoli ad un cellulare, di trasformarsi in scultura 3D, video Animazione, installazioni ed altro.
Pino Mascia [curatore]

i manifesti
VITERBO
MANIFEST! ARTE URBANA
manifesti 600x300 cm
Matteo Fato, Omar Galliani, Pino Mascia, Gian Luca Proietti, Serena Riglietti.
Matteo Fato & Gianni Garrera
La natura chiede alla pittura di non dimenticarla, 2024
foto digitale
Omar Galliani
Disegno Siamese, 2005
matita nera e pigmento su carta
Pino Mascia
Gian Luca Proietti
Solve et Coagula, 2021
disegno su carta
Serena Riglietti
Raffaello bambino, 2021
olio su carta e digitale
VITERBO
MANIFEST! ARTE
URBANA
manifesti 70x100 cm
artisti partecipanti
Mauro Fabi, Jonas Lemes, Henrique Selva Manara, André De Oliveira, Paolo Marianelli, Matthias Bechly, Giorgio Binda, Navarro Ruiz, Marisa Bellini, Alessandro Menconi, Rachey Shyam, Guilherme Kramer, Ana Clara De Souza, Daniela Cleo, Marcela Novais, Chryssis Vici, Eleonora Ur, Lucia Sapienza, Florindo Rilli, Noam Ben-Jacov, Valentina Barani, Alessandro Menconi
Accademia di Belle Arti di Urbino
Cristina Cipiciani, Giuseppina Lucia Ortolano, Daniele Scutece, Umberto Proietti
Accademia di Belle Arti di Carrara
Eleonora Amorfini, Linda e Sara, Sofia Lunardi
Accademia di Belle Arti di Firenze
Gaia Trabalzini
Mauro Fabi
Jonas Lemes
Henrique Selva Manara
Mauro Fabi
André De Oliveira
André De Oliveira
Henrique Selva Manara
Paolo Marianelli
Matthias Bechly
Paolo Marianelli
Giorgio Binda
Navarro Ruiz
Navarro Ruiz
Matthias Bechly
Marisa Bellini
Alessandro Menconi
Rachey Shyam
Cristina Cipiciani
Accademia di Belle Arti di Urbino
Jonas Lemes
Guilherme Kramer
Guilherme Kramer
Ana Clara De Souza
Ana Clara De Souza
Daniela Cleo
Marisa Bellini
Daniela Cleo
Marcela Novais
Marcela Novais
Eleonora Amorfini
Accademia di Belle Arti di Carrara
Giuseppina Lucia Ortolano
Accademia di Belle Arti di Urbino
Chryssis Vici
Chryssis Vici
Eleonora Ur 
Lucia Sapienza
Florindo Rilli
Florindo Rilli
Giorgio Binda
Noav Ben-Jacov
Gaia Trabalzini
Accademia di Belle Arti di Firenze
Matthias Bechly
Linda e Sara
Accademia di Belle Arti di Carrara
Danile Scutece
Accademia di Belle Arti di Urbino
Danile Scutece
Accademia di Belle Arti di Urbino
Giuseppina Lucia Ortolano
Accademia di Belle Arti di Urbino
Sofia Lunardi
Accademia di Belle Arti di Carrara
Gaia Trabalzini
Accademia di Belle Arti di Firenze
Rachey Shyam
Valentina Barani
Umberto Proietti
Accademia di Belle Arti di Urbino
Alessandro Menconi